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Come interpretare la keyword "not provided" in Google Analytics

Google Analytics è un potentissimo strumento di marketing, facilmente installabile, con dati estremamente preziosi e gratuito, ma dallo scorso anno alcuni dati relativi alle parole chiave ricercate dagli utenti non sono più visibili e vengono celati dalla ormai nota definizione di keyword “not provided”.Vediamo come interpretare il dato.


Se in passato era possibile vedere tutti i termini di ricerca che i visitatori avevano usato per trovare il vostro sito web, dallo scorso anno non lo è più, da quando Google ha deciso di crittografare tutti i clic in uscita dai risultati di ricerca effettuati da utenti loggati in uno qualsiasi dei servizi web di Google (come ad esempio Gmail, YouTube, Google+, Google Maps, e altro).
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Cosa significa questo per le imprese?

Significa trovare la parola chiave “not provided” al primo posto della tabella dei termini di ricerca sul report Analytics.

Questo cambiamento ha ovviamente reso molto più difficile l’ottimizzazione delle pagine di un sito, così come l’analisi del comportamento degli utenti al fine di apportare modifiche in base ai dati raccolti.

Google ha risposto a queste osservazioni affermando che il cambiamento avrebbe colpito solo una minima parte delle ricerche, ma con la diffusione dei servizi di Gmail, Google+, ecc, questa percentuale è molto cresciuta, posizionando il termine “not provided” in testa alla classifica.

I dati vengono forniti senza limitazioni solo in relazione ad una campagna Google AdWords, quindi è possibile vedere tutti i dati delle parole chiave a pagamento.

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Alcuni esempi

Abbiamo provato a dare un’occhiata alle nostre statistiche.

Lo scorso marzo 2012 la parola chiave “not provided” relativa al nostro sito web, è passata da 0,36% a 2% nel novembre 2012, fino ad arrivare al 10% nel periodo da gennaio a luglio 2013, passando al primo posto tra le parole chiave che hanno portato visite al sito.

Guardando anche le statistiche di alcuni nostri clienti, la percentuale di “not provided” in alcuni casi cresce fino a raggiungere il 30% delle visite, dato assolutamente non trascurabile.

L’elevato aumento di accessi sui quali non vengono forniti dati, si registra proprio dal marzo 2012, ovvero da quando Google decide di reindirizzare automaticamente alla versione SSL tutti gli utenti loggati ai propri servizi, in tutti i paesi. Essendo questi dati raccolti su un canale protetto, non vengono più resi disponibili e su Analytics vengono visualizzati con la dicitura “not provided”.

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Quali soluzioni adottare per aggirare il problema?

Filtro Landing Page

La voce “not provided” non può essere eliminata, ma può essere interpretata, infatti, anche se non è possibile sapere quali parole chiave hanno digitato gli utenti loggati, è possibile sapere in quale pagina sono atterrati.

Le landing page delle ricerca non sono censurate ed è possibile analizzarle cliccando sul valore “not provided” e selezionando Dimensione secondaria > Sorgenti di traffico > Pagine di destinazione.

Avremo un’idea di cosa gli utenti hanno cercato per giungere a tali pagine.

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Consultare le Query di ricerca

Un secondo metodo per esaminare le parole chiave più rilevanti per il vostro sito è quello di attivare lo strumento Webmaster Tools di Google e analizzare successivamente il rapporto “Ottimizzazione per i motori di ricerca” presente su Analytics. In particolare è interessante valutare il dato relativo alle “Query di ricerca”, ovvero le parole chiave che hanno portato visite al vostro sito dal solo motore di ricerca Google.

Lo strumento "Parole chiave" di Analytics differisce dalle “Query” di Webmaster perché mostra tutte le parole che hanno portato ingressi sul sito, da tutti i motori di ricerca.

Webmaster tools, d'altra parte, mostra anche il volume totale di ricerca generato su Google da quella query, quanti clic sono stati indirizzati al vostro sito e la posizione media che la vostra pagina ha nei risultati. Conoscere il rapporto tra volume di ricerca e click effettuati sul vostro sito (click-through-rate) è molto utile per capire se una parola chiave è sufficientemente importante ed attraente per il visitatore. Posso inoltre capire se sto usando male una certa parola chiave e apportare delle modifiche in seguito a questa analisi.

Se da una parte Analytics mi dice qual è la parola che porta più visite, dall’altra Webmaster tools mi indica la posizione media che ho su Google per determinate parole chiave.

Sono quindi due strumenti da valutare insieme.

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Attivare una campagna a pagamento Google AdWords

Infine, come abbiamo già accennato all'inizio di questo articolo, le parole chiave 'not provided” riguardano solo le query di ricerca organiche. La ricerca a pagamento con AdWords non è interessata da tale limitazione e se si vuole conoscere quali parole chiave portano visite, è possibile attivare una campagna a pagamento su Google AdWords. I dati mostrati in Adwords sono però legati solo al traffico pagato, non al traffico organico.

Come possiamo aiutarvi

Come agenzia web specializzata in ottimizzazione e promozione dei siti web sui motori di ricerca possiamo aiutarvi in questa attività:

  • attivare gli strumenti Google Analytics e Webmaster tools per il vostro sito;
  • attivare i filtri per la visualizzazione delle pagine di destinazione delle keyword “not provided”;
  • analizzare i dati raccolti e valutare le azioni per migliorare il sito;
  • ottimizzare i contenuti delle vostre pagine in base alle parole chiave che risultano più rilevanti;
  • attivare campagne pay-per-click su Google AdWords e monitorarne i risultati.

Se vuoi, contattaci per chiarimenti
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